stegy90 | |
| eheheheh. curiosona!!!!! no scherzo, fai bene perchè anche io lo sarei Roma 26/10/2007 Continuo da dove mi ero interrotta. Lui era sempre più vicino a noi O mamma. E adesso cosa gli dico? Ma non faccio in tempo a pensare a qualcosa, qualunque cosa che lui è già al nostro banco. "Ciao belle. Posso unirmi a voi?" Io divento rossissima e stringo ancora di più la mano di Giulia. Pronuncio un bassissimo "Ciao." Meno male che la mia amica salvò la situazione. "Ciao Marco. Certo che puoi stare, mica ti mangiamo?" Ma come fa ad essere così sciolta. Uffa, vorrei essere tranquilla come lei. Lui allora si siede nel banco davanti al nostro, gira la sedia verso di noi e sorride. Mi guarda e poi dice a Giulia: "Mi sono perso qualcosa di bello nella prima ora?" "E ti pare che la Carnovale faccia o dica qualcosa di bello?" Pausa. "Una noia totale." Lui sorride, poi volge il suo sguardo verso me. "Stefy ma che hai? Come mai non parli? Zitta zitta! Cosa è successo?" E allunga la sua mano verso me, ma a metà si interrompe e fa cadere il braccio sul banco. Ecco lo sapevo che la brutta figura era alla porte. Ma perchè sempre a me? Perchè oggi mi sono totalmente bloccata? Allora cercò di sorridere e rispondo: "No no niente. Ho fame, credo." Come credo? Non so neanche se ho fame oppure no. Lui alza la testa al cielo e scoppia a ridere. "Ma cosa ridi?" Gli faccio. "Non è bello ridere della gente che ha fame!" "Scusami. Non lo faccio più. Ma hai fatto una faccia troppo divertente. Aspettatemi qui vengo subito!" Appena uscì dalla classe Giulia si alzò. "Ma dove vai?" Gli chiedo perplessa. "Vi lascio soli. Io lo trovo carino ma niente di più. Se si deve innamorare di qualcuna quella sei tu." Fece un sorriso, sforzato? "No ti prego non lasciarmi qua da sola. Non saprei che dire..." Ma lei è giù uscita. Era possibile che dopo tutte le chiacchiere di Domenica, per lei Marco non era nulla? Non era possibile. Come me anche lei aveva gli occhi che brillavano quando ne parlavamo. Ma non potei pensare ad altro. Lui entrò e il mio cuore tornò a battere come un martello pneumatico, senza sosta...
to be continuedNon sapete che emozioni ho provato vivendo ciò che sto raccontando e poi scrivendolo anche. Vi giuro che un periodo più felice di questo non c'è. Adesso che rileggo ciò che ho scrito mi sembra di vivere una favola!!  |
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